Il Biancomangiare è una ricetta antichissima, già esistente in epoca medievale. Il tipico dolce siciliano è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Di origine molto probabilmente araba, si diffuse moltissimo in Italia meridionale, soprattutto in Sicilia, che ne tramanda la tradizione. Il biancomangiare – conosciuto anche nella versione francese come blanc-manger – è chiamato così proprio per il suo colore bianco. L’ingrediente principale, infatti, è il latte, in alcune varianti insieme alle mandorle. Si tratta di un dolce di origini povere dal gusto delicato, molto simile al budino. Si prepara senza uova né colla di pesce: per addensarlo è sufficiente usare l’amido di mais o la farina.
Ingredienti per il biancomangiare
- 1/2 litro di latte intero o di mandorla
- 2 o più cucchiai di zucchero, in base alle proprie preferenze
- 50 grammi di maizena
- 1 bacca di vaniglia, che può essere sostituita da una bustina di vanillina
Procedimento
Sciogliere la maizena in 150 ml di latte freddo, mescolando continuamente fino a che risulti completamente sciolta. Porre 350 ml di latte, i due cucchiai di zucchero e la bacca di vaniglia a pezzetti in un tegame e scaldare a fuoco dolce, fino a che raggiunge l’ebollizione. Quando il latte bolle, versare la maizena precedentemente sciolta nel latte freddo. Mescolare continuamente a fuoco dolce, evitando che si formino grumi. Continuare per massimo 5 minuti e spegnere il fuoco appena il composto risulta abbastanza denso e cremoso.
Versare il biancomangiare in ciotoline oppure in un unico recipiente – precedentemente appena bagnati con acqua – e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Porre in frigo per 3 ore e controllare la consistenza. Appena il biancomangiare sarà abbastanza sodo, capovolgere gli stampini o il recipiente e sformare il composto. Decorare a piacere ad esempio con cannella, riccioli di cioccolato, pistacchi. Il biancomangiare è pronto per essere gustato!