Una chiesa con pianta a croce greca, di epoca normanna, porta già nel suo nome il legame di Palermo con Amalfi.
È la Chiesa di Sant’Andrea degli Aromatari che apre le porte ai visitatori nell’ambito de “Le Vie dei Tesori”, l’edizione numero 16 del festival che apre i gioielli di Palermo dal 30 settembre al 30 ottobre 2022, per cinque weekend (ogni venerdì, sabato e domenica), torna l’esclusiva visita sotterranea nei qanat arabi
La chiesa, fondata dai mercanti amalfitani nel cuore della Vucciria, è dedicata all’apostolo Andrea, fratello di Simon Pietro e protettore proprio della città della costa campana.
La fonte più antica che documenta la chiesa risale al 1264. Nel 1346 viene fondata la confraternita di Sant’Andrea, alla quale si aggrega nel 1579 quella degli “aromatari”, gli speziali, gli antichi farmacisti.
L’edificio si trova in condizioni precarie, i confrati non sono in grado di affrontare le elevate spese di restauro e decidono di cederlo al Collegio degli aromatari, che lo trasformano come oggi noi lo vediamo, con il prospetto tardo-rinascimentale. Su una lastra di marmo a chiusura delle sepolture sotterranee, era un tempo un’epigrafe in latino: “La morte vince ogni cosa, i farmaci a nulla giovano”.
Dopo il 1950 la chiesa viene al culto e subisce un lungo processo di degrado, fino ai recenti restauri commissionati dalla Soprintendenza. Tra le numerose opere d’arte appartenute alla chiesa il “martirio di Sant’Andrea” dello Zoppo di Gangi, custodito dall’Ordine dei Farmacisti.
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