Nello Alba è amministratore unico di Oranfrizer, una grande azienda con radici molto profonde. L’attività, nasce nel 1962 con il padre il Cavaliere Giuseppe Alba, che inizia il suo percorso imprenditoriale con le arance rosse che ancora oggi rappresentano il core business della Oranfrizer.
Questo forte e sano arbusto al profumo di zagara, col passare del tempo proliferae la presenza di arance rosse e agrumi siciliani sul mercato cresce con passione e grande sacrificio. Step to step nel 1996 arriva alla prima esportazione di arance rosse, destinazione Belgio. Negli anni si raggiungeranno destinazioni ambiziose: Nord Europa, Asia,Usa.
Nel 2002 nasce l’Organizzazione dei Produttori di Terre e Sole di Sicilia, una base agricola associata che raccoglie centinaia di aziende parteners. Ma andiamo avanti!
Nel 2010 c’è una grande svolta, Oranfrizer trasforma il frutto in succo 100% e per la prima volta arriva in GDO la Spremuta di Arancia Rossa di Sicilia IGP (Indicazione Geografica Protetta) denominazione che solitamente viene riservata ai prodotti freschi.
Ma il grande Alba non si ferma! Come l’acqua che segue la capillarità naturale della terra così Oranfrizer traccia la sua strada nel mondo… etichettando un packaging multilingue, stando al passo con i tempi, lanciando una linea bio – BIOR e soprattutto investendo sulla comunicazione, che come ben si sà è l’anima del commercio.
Immancabile la sua presenza all’Expò 2015, dialoga con i bambini e punta in alto con la campagna educativa Il Giardino delle Arance, si aggiudica il meritato Oscar della Frutta nel 2016, e dulcis in fundo attraversa l’Italia con il tour itinerante di Orankitchen.
Nello Alba, si distingue per la sua leadership nel sostenere l’azienda di famigliae soprattutto la sua capacità di confrontarsi con il mercato globale. Commercialmente dinamico, centra i suoi obiettivi con meditate strategie. Ma esiste per il grande leader il frutto proibito?… il sogno irraggiungibile?
Vorrei che l’arancia rossa avesse maggiori tutele. Se non fosse più tutto basato sul prezzo più basso? Se tutti i produttori invece di farsi la guerra potessimo insieme ambire a obiettivi più ambiziosi e trattare tutti bene quest’arancia preziosa? Se potessimo evitare che alcuni la svendano? L’aggregazione tra tutti i produttori di arancia rossa potrebbe tutelarla.
Unirci significa coordinare meglio l’evoluzione dei nostri agrumeti e convivere nei mercati nazionali e internazionali con strategie condivise.
Potremmo lavorare in modo sinergico nel dare valore al frutto e finalmente potremmo avviare un processo di crescita virtuoso. Potremmo realizzare nuovi processi di innovazione e sviluppo nel nostro settore, garantire il rispetto dell’ambiente e del paesaggio, ridurre lo spreco di risorse in campo praticando tecniche di agrumicoltura e di irrigazione sempre più sostenibili, potremmo agire per radicare etica e legalità in tutti gli step dell’intera filiera degli agrumi in Sicilia, potremmo ottenere la giusta remunerazione ed investirne una buona parte per fare ricerca e per scrivere il futuro dell’agrumicoltura.
Oranfrizer investe in agricoltura, ma anche in cultura. “Il Giardino delle Arance – Storie e misteri ai piedi dell’Etna” è una campagna educativa sostenuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Realizzata da Giunti Progetti Educativi, Oranfrizer e L’Organizzazione dei Produttori Terre e Sole di Sicilia. Grazie a questo progetto, un programma di informazione alimentare dedicato ai più piccoli, gli agrumi si poggiano sui banchi di scuola e diventano oggetto di curiosità per i bambini. Come hanno risposto le scuole a questa bellissima iniziativa? E soprattutto ci sono nuove idee progettuali che scorrono nei rulli della grande macchina Oranfrizer?
Abbiamo dialogato con più di cento mila bambini di tutta Italia in tre edizioni, anche quest’anno entreremo nelle classi di terza, quarta e quinta elementare.
Con gli alunni stiamo seminando buone relazioni, giochiamo insieme con temi per loro un po’ sui generis: natura, sapore, agrumi, colori, profumi.
Diamo idee su merende sane ma soprattutto golose. Non proponiamo attività pensate per dire cosa è giusto o sbagliato mangiare, né cosa fa bene e cosa fa male, noi sappiamo quanto è buona l’arancia rossa, è un’esplosione di sapore che paragoniamo all’eruzione vulcanica dell’Etna, sappiamo che è straordinaria e assolutamente salubre, è il frutto della dieta mediterranea. Noi la presentiamo come un’arancia magica che nasce e cresce in un posto unico che è la Sicilia e poi ne proponiamo l’assaggio come un’esperienza squisita, giocosa, festosa, divertente.
Gli spicchi d’arancia così si trasformano in sorrisi da mangiare e siamo contenti quando scopriamo che i bambini scelgono l’arancia spontaneamente, senza forzature, ma con desiderio e acquolina in bocca, favoriamo incontri felici tra l’arancia e i bambini.
Non posso svelarvi le novità della prossima edizione, ma posso dirvi che continueremo a diffondere attività nuove da svolgere con tutti gli agrumi,il concorso a premi metterà l’arancia in mano a tutti i partecipanti e ci restituirà tante interessanti sorprese che condivideremo sui social.
L’intento è raccontargli quanto sia speciale questo frutto, fargli esplorare la crescita del frutto, fargli apprezzare la polpa, incuriosirli sul suo colore rosso, farli inebriare di oli essenziali grattando la buccia, creiamo percezioni dirette, positive, indimenticabili, e poi gli presentiamo l’agricoltore che vede sbocciare le zagare, che cura gli alberi e la crescita delle arance, ogni giorno fino al momento i cui il frutto arriva a tavole.
Insomma gli spieghiamo che dietro i frutti ci sono le persone, e mettiamo in cima alla scala degli importanti mestieri del futuro quello dell’agricoltore perché nutre la società e cura l’ambiente, è un mestiere molto importante quello dell’agricoltore, grazie a lui la natura continua a rinverdire, a proliferare, a produrre frutti che hanno una storia da raccontare come la nostra arancia, senza gli agricoltori non avremmo materie prime buone e sicure di cui tutti noi abbiamo bisogno.
Nello Alba, Amministratore Unico della Oranfrizer con più di 400 dipendenti si batte per la legalità nel comparto ortofrutticolo, ponendo la firma sul primo “Protocollo per l’Eticità e la Legalità del Lavoro nel Territorio”in sinergia con FLAI-CGIL e FAI-CISL insieme ad un’altra azienda del settore agrumicolo siciliano, la COA srl. Quali sono le linee guida di questo accordo e quale riflesso ha avuto nella filiera del comparto ortofrutticolo?
L’accordo rende visibili le pratiche che Oranfrizer pone in atto da sempre in Sicilia, cioè il rispetto di tutti i principi e gli obblighi sottoscritti nella Legge n.199 del 2016. L’unico lavoro che conosciamo è quello onesto. L’etica e la legalità sono un punto di forza per noi.
Chi pratica illegalità nel nostro comparto ci danneggia, ci frena, ci limita. Bisogna intervenire ed estirpare i reati, altrimenti chi produce in modo illegale avrà la meglio e noi rimarremo vittime di una concorrenza sleale, che pratica illegalità, lavoro nero ed evasione contributiva.
Allora vogliamo ribadire con ogni strumento che la frutta è sana non solo se è ricca di vitamine, ma la frutta è completamente sana solo quando proviene da filiere oneste, che non sfruttano i lavoratori, che li rispettano versando loro regolarmente tutti i contributi, che non opera l’intermediazione illecita di manodopera negli agrumeti.
Ci auguriamo che tutto il comparto segua percorsi di legalità, ma ci auguriamo anche che la GDO e lo Stato indaghino su questi fenomeni senza esitare, che intervengano con determinazione, perché l’illegalità nel comparto ortofrutticolo sporca a macchia d’olio i mercati e limita la crescita di chi rispetta le leggi e i dipendenti.